Testadoro Barchetta 1951, rinascere a settant'anni

2023-03-08 17:33:51 By : Ms. Cindy L

Il marchio torinese Testadoro, attivo per quasi cinque anni dal 1946 al 1949 nel campo delle elaborazioni dei motori Fiat con una speciale testata fusa in bronzo (da cui il nome), è ricordata soprattutto per alcune vetture da corsa derivate da Fiat 500 "Topolino" e Fiat 1100.

L'ultima vettura prodotta da questa sorta di meteora nella lunga tradizione delle sportive italiane doveva essere una barchetta progettata per la classe 1100 Sport Internazionale, ma questa è rimasta incompiuta dal lontano 1951. A oltre settant'anni di distanza la Testadoro rinasce grazie alla tenacia di Dario Pasqualini, artista di Cumiana (TO) riprende in mano il progetto originale e crea la nuova Testadoro Barchetta 1951 dedicata all'epoca dei famosi battilastra torinesi, officine note localmente come "boite".

Come si può notare nelle prime foto, la Barchetta 1951 è una biposto scoperta in perfetta sintonia con lo spirito, lo stile e la tecnologia dei primi anni Cinquanta del secolo scorso, a partire dal motore della citata Fiat 1100 "Musone" e dal telaio tubolare, fino ad arrivare alla bassa e filante carrozzeria ultra leggera in alluminio.

Testadoro Barchetta 1951, la vista posteriore

Scendendo un po' più nel dettaglio scopriamo che il motore Fiat originariamente previsto nel progetto della Barchetta 1951 è stato revisionato mantenendo albero a camme nel basamento e distribuzione ad aste e bilancieri. Il monoblocco, danneggiato. è stato sostituito col successivo basamento Fiat 1100 103R.

La cilindrata di 1.089 cc e la presenza di un carburatore doppio corpo permettono di ottenere una potenza di 63 CV, decisamente adatti a una essenziale barchetta che pesa appena 500 kg. Lunga 3,66 metri e larga 1,42 metri, la Barchetta 1951 è alta appena 84 centimetri ed è evidentemente priva di roll bar di sicurezza (come all'epoca del progetto).

Il merito di questa estrema leggerezza è da attribuire soprattutto allo spirito delle auto da competizione dell'epoca che definisce tutto il progetto della rinascita Testadoro. Ad esempio il telaio, sviluppato con lo specialista milanese Martino Colombo e prodotto a Cumiana, è composto da una base con longheroni in "tubi di robusta sezione in acciaio al Cromo-Molibdeno" e da una porzione superiore in tubi di minor sezione per garantire la migliore rigidità. Il passo di 2,40 metri è piuttosto ampio.

Design e progettazione della carrozzeria, oltre che del mascherone in legno per la battitura della lamiera in alluminio, sono invece opera dello stesso Pasqualini che si è poi affidato alla Martelleria Giacometto di Cumiana per la realizzazione vera e propria.

Al momento la Barchetta 1951 è un esemplare unico che ha debuttato in pubblico durante l'edizione 2022 della Vernasca Silver Flag, il concorso dinamico per auto storiche da competizione dove la rinata Testadoro si è presentata con a bordo Dario Pasqualini e alla guida l’ex pilota Juergen Barth.

A breve conosceremo anche qualche dettaglio in più sull'eventuale produzione in piccola serie di questa singolare auto da corsa nuova e storica al tempo stesso, sicuramente a tiratura molto limitata.

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