Aceto, sale o vino: come pulire il ferro da stiro | il Salvagente

2023-03-08 17:31:58 By : Mr. Victor Ying

A tutti sarà capitato di avere un ferro da stiro che comincia a perdere molta acqua o ha qualche pecca nel funzionamento. Nella maggioranza dei casi, probabilmente la causa è il calcare. Non è certamente necessario sostituire il vecchio ferro da stiro, se solo si prendono alcuni accorgimenti utili a mantenerlo pulito nel tempo. Prevenire la formazione del calcare è possibile mediante una pulizia costante e accurata: il calcare è, infatti, il nemico numero uno del ferro da stiro. Non solo può compromettere il normale funzionamento dell’apparecchio, ma è anche capace di rovinare completamente i capi da stirare. Le formazioni calcaree non riguardano soltanto la piastra del ferro, ma anche la caldaia, il serbatoio e l’interno dei forellini da cui esce il vapore acqueo.

Le conseguenze? A causa della presenza di calcare, il ferro perde la sua potenza e può macchiare i capi irrimediabilmente, con aloni e striature bianche che costringono a nuovi lavaggi. Fortunatamente, però, esistono numerose tecniche per ovviare al problema.

Prima di comprendere come procedere con la pulizia del ferro da stiro, bisogna sapere che i modelli differiscono tra loro nella richiesta di manutenzione. Alcuni, infatti, sono dotati di un sistema anticalcare; altri, viceversa, richiedono non soltanto una manutenzione continua ma anche l’utilizzo di liquidi specifici. Nella pulizia della piastra del ferro da stiro, un alleato molto valido è rappresentato dal detersivo per i piatti. Bastano poche gocce in acqua calda per far tornare la piastra a brillare, specie se si tratta di una piastra in teflon, che ha un rivestimento molto simile a quello delle padelle antiaderenti.

In commercio esistono, in alternativa, diversi prodotti anticalcare. Ma ciò non significa che gli efficaci rimedi della nonna non possano essere utilizzati! Tra questi, si possono citare:

Tutti i metodi dovrebbero essere effettuati in maniera continuativa, dato che solo una manutenzione costante può garantire il preservarsi della funzionalità e dell’integrità dell’elettrodomestico.

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Nel caso in cui i rimedi naturali non dovessero funzionare, è sempre bene optare per l’acquisto di prodotti specifici che siano adatti allo sporco più ostinato. In caso di sporco estremo, in commercio si trovano solitamente i cosiddetti stick. Si tratta di prodotti dal forte odore di ammoniaca, che vengono passati sulla piastra e permetteranno la rimozione dei residui con un panno asciutto.

Nell’eliminare le fastidiose bruciature dal ferro da stiro, il più valido rimedio è rappresentato sicuramente dall’aceto di vino. Utilizzato con dell’acqua calda e del sale grosso, infatti, l’aceto di vino può essere l’ingrediente perfetto di una miscela che permetterà di eliminare le bruciature. Bisognerebbe sempre aver cura di non utilizzare spugnette abrasive, pena il danneggiamento dell’elettrodomestico. Nel caso in cui mancasse l’aceto, anche la combinazione sale grosso e succo di limone ottiene i suoi effetti. Basterà cospargere la piastra del ferro con la miscela, lasciarla agire per almeno 5 minuti e rimuovere il composto con il panno asciutto.

Altro rimedio casalingo è rappresentato dalla cera, molto utile per pulire al meglio la piastra del ferro da stiro dalle bruciature. Sarà sufficiente accendere una candela e sfregare la zona bruciata finché questa non si sarà sciolta. Ogni residuo dovrà poi essere rimosso con un panno in microfibra: a questo punto, si noterà la tendenza delle bruciature a “scollarsi” completamente. Si tratta di un metodo tradizionale e molto antico, ma ad oggi ancora estremamente efficace!

Analogamente a quanto accade per il calcare, poi, anche il detersivo per piatti può essere un alleato nella pulizia delle bruciature della piastra. Poche gocce in acqua calda saranno un toccasana per le bruciature del ferro da stiro. Esiste poi un rimedio last minute: il dentifricio. L’importante è che sia in pasta e non in gel e una sua piccola quantità sarà sufficiente a rimuovere le bruciature in maniera veloce ed ottimale. Con l’aiuto di un panno umido, il dentifricio avrà la sua azione miracolosa sulle bruciature.

Il calcare è un nemico difficile da sconfiggere, dato che è in grado di attaccare praticamente ogni superficie metallica e in tempi rapidissimi.

Anche il serbatoio, come le altre parti dell’elettrodomestico, richiede una manutenzione continua e accurata. Un primo accorgimento è sicuramente quello di utilizzare solo l’acqua distillata, dal momento che quella del rubinetto è ricca di sali che, una volta depositati, formano proprio l’odiato calcare. Buona parte degli elettrodomestici, fortunatamente, è dotata di un sistema anticalcare che ne facilita di molto la pulizia. In ogni caso, al termine di ogni ciclo di lavoro, sarebbe sempre bene eliminare l’acqua rimanente per mantenere il ferro da stiro in condizioni ottimali, senza dover ricorrere a rimedi estremi per “salvare” l’elettrodomestico. Il protagonista, anche in questo caso, è l’aceto bianco. Insieme all’acqua distillata, è possibile preparare una soluzione di questi due liquidi per poter pulire a fondo il serbatoio del ferro da stiro. Per prima cosa, il ferro dovrebbe essersi scaldato in modo che il vapore possa fuoriuscire. A questo punto dovrà essere spento per poter rimuovere l’acqua presente nel serbatoio; il procedimento dovrà essere ripetuto più volte, in modo che il calcare possa sciogliersi completamente ed essere espulso in modo definitivo. Quest’operazione dovrebbe essere eseguita con una certa regolarità (almeno una volta al mese!).

Una soluzione efficace per una pulizia profonda del ferro da stiro è rappresentata da una combinazione di acqua distillata, bicarbonato e acido citrico.

L’occorrente di cui si avrà bisogno?

In primo luogo, una volta recuperati questi ingredienti, si dovrà creare una pastella fino ad ottenere una consistenza molto solida. La pastella dovrà poi ricoprire tutta la superficie del ferro (rigorosamente fredda), curando bene di lasciarla in posa per un’intera notte. Il tutto potrà essere rimosso la mattina successiva con un panno in microfibra. Per disincrostare le parti interne, basterà riempire il serbatoio con 100 ml di soluzione al 20% di acido citrico, accendere l’apparecchio e azionare il vapore. In questo modo, i fori ostruiti dal calcare ne risulteranno liberati e basterà scolare il liquido rimasto in eccesso.

Per garantire il corretto funzionamento dell’appretto può essere molto utile l’amido di riso. Saranno necessari:

Il procedimento è abbastanza semplice. In primo luogo, bisognerà bollire per almeno mezz’ora due pugni di riso, preferibilmente da minestra, dato che contiene una maggiore quantità di amido. Si potrà scolare il riso mettendo una ciotola sotto lo scolapasta e lasciare che l’acqua del riso si freddi, versandola poi con l’aiuto di un imbuto in un nebulizzatore. L’appretto ecologico, a questo punto, potrà essere spruzzato sul tessuto da inamidare.

Sulla base di quanto fin’ora detto, appare evidente come sia indispensabile una corretta e costante manutenzione dell’elettrodomestico, punto cruciale per salvaguardarne l’integrità nel tempo. Ma come scegliere il ferro da stiro giusto? Nell’acquisto del prodotto, sicuramente, è sempre meglio optare per un modello che sia dotato di sistema anticalcare. Ma sono molte le caratteristiche che dovrebbero essere tenute in considerazione, che forniscano ottime prestazioni a prezzi modici.

I parametri che dovrebbero essere valutati sono, primariamente, potenza e colpo di vapore.

I ferri da stiro presentano potenze differenti, espresse in watt. Maggiore sarà il numero di watt, maggiore sarà la potenza di stiratura. Questo, ovviamente, ha un impatto anche sui consumi elettrici, perché se è vero che un ferro da stiro con più watt ha maggiori prestazioni, vero è altrettanto che avrà anche consumi più elevati delle controparti a minor potenza. Un giusto compromesso in un contesto casalingo è un ferro da stiro con una potenza che si aggiri intorno ai 2200 W, un ottimo equilibrio tra prestazioni e consumi elettrici.

Da non sottovalutare è poi il cosiddetto “colpo di vapore”, una misura espressa in grammi che permette di prevedere quanto il ferro da stiro sarà efficiente nel rimuovere le pieghe. A valori più elevati di “colpo di vapore” corrispondono prestazioni superiori in termini di stiratura.

Ma quali tipi di ferro da stiro esistono?

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